Madagascar sud ovest ed est

TRANSAFRICA 2019 - 2021 - DAL GABON A GIBUTI IN SEI TAPPE
Quarta Tappa - Circuito nel sud ovest ed est del Madagascar - 5 al 26 settembre 2020


Il Madagascar una meta “ lontana” solo fino a pochi anni fa impossibile da visitare con la propria auto ora è pienamente aperto al turismo privato e tramite i nostri corrispondenti possiamo spedire le nostre 4x4 per viaggiare  in questo affascinante paese. Se non hai una 4x4 puoi venire come passeggero a bordo delle nostre auto o noleggiarne una  sul posto da guidare personalmente (una novità assoluta in Madagascar).

Il Madagascar è un vero paradiso sia per la guida off road (le strade asfaltate sono poche) con piste sabbiose, guadi, piccoli bac, fango,  ecc,  sia per l’ambiente caratterizzato da magnifiche spiagge di sabbia bianca e una natura selvaggia. La vegetazione  è costituita principalmente da foresta spinosa con baobab dalle forme più strane. Qui si trovano tratti di costa ancora poco conosciuti dal turismo e alcuni pittoreschi villaggi di pescatori Vezo .La moltitudine di gruppi etnici presenti rappresenta un'altra caratteristica molto interessante di questa grande isola. Non mancheremo una vista nei parchi dove sarà possibile ammirare le tante specie di lemuri presenti, faremo delle escursioni in piroga e avremo la possibilità di ammirare le balene e fare snorkeling.

Programma di viaggio.

Inizieremo il  viaggio da Toamasina, porto di arrivo delle nostre auto. Dal mare saliamo di quota fino alla  capitale Antanarivo, da qui si  attraversa l’altopiano centrale dell’Annkaratra, a oltre 1800 metri d’altezza, la zona più abitata del paese, caratterizzata dalle tipiche coltivazioni  a terrazze e piccoli villaggi tradizionali dell’etnia Merina, con costruzioni in terra rossa. Passiamo la città di Antsirabé che conserva ancora alcune costruzioni coloniali, testimoni di un passato fiorente durante il quale, nella regione, venivano estratte pietre semi preziose.


Parco nazionale

Scesi dall’altopiano raggiungiamo il famoso Viale dei Baobab, sicuramente il luogo più fotografato di tutto il Madagascar. Questo tratto di pista offre uno spettacolo grandioso: un viale di 15 km fiancheggiato da imponenti Baobab, alcuni dei quali sfiorano i mille anni d’età.
 Arriviamo alla riserva di Kirindy. La riserva di Kirindy protegge una foresta asciutta caratterizzata dalla presenza di 6 specie di Lemuri notturni e 2 specie diurne. La più grande attrazione di questa riserva rimane comunque il Fossa (Crypthprocta ferox), il predatore dei lemuri. Possibilità di trekking notturno per l’avvistamento degli animali. 

Raggiungiamo il mare, siamo sulla costa ovest dell’isola e da qui scendiamo verso sud seguendo piste e attraversando fiumi in secca tocchiamo Morondava, Belo Sur Mer, Andavadoaka. Lungo questo tratto di costa, in un susseguirsi di spiagge, baie e acqua dai colori incredibili, si trovano alcuni pittoreschi villaggi di pescatori Vezo (termine con il quale si identifica la popolazione che vive di pesca). I Vezo sono anche degli abili costruttori di golette e piroghe in legno, attività che può ancora essere osservata lungo questo tratto di costa che presenta ancora, fortunatamente, uno stile di vita tradizionale, poco contaminato dal modernismo. 

Lemuri Catta

Raggiungiamo Tolear, altra località balneare molto conosciuta, proseguiamo sempre la discesa su piste e sabbia verso sud, toccando tratti di costa spettacolare fino a raggiungere l’estremo sud dell’isola a Lavanono. Visitiamo il Parco Nazionale di Tsimanampetsotsa e la riserva di Berenty. Il paesaggio è cambiato, siamo nella parte più arida del Madagascar, il paesaggio è semidesertico e caratterizzato dalla foresta spinosa.

Iniziamo la nostra risalita verso nord da Tolagnaro la città capoluogo della regione, conosciuta anche con il vecchio nome coloniale di Fort Dauphin. La cittadina è stato il primo insediamento di Europei nell’isola e presenta ancora alcune vestigia coloniali.
Il tratto di costa fino a Manakar presenta numerosi fiumi che dalle montagne arrivano al mare, visto la mancanza di ponti su questo tratto ricorreremo spesso a piccoli traghetti per gli attraversamenti. 
Lasciamo la costa,  si risale verso l’altopiano centrale. Facciamo tappa al Parco Nazionale di Ranomafana, caratterizzato da una foresta pluviale e  che ospita una ricca flora e fauna che le è valso il riconoscimento di patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO. Nel parco sono presenti ben 12 specie di lemuri..

Spiaggia di Avandoaka

Ripartiamo verso nord il paesaggio è caratterizzato da spettacolari anfiteatri e di risaie coltivate a terrazzamenti che ricordano il Sud-Est asiatico. Raggiungiamo la capitale e in seguito nuovamente il porto di Toamasina dove lasciamo parcheggiate in deposito doganale le nostre vetture.

Per chi sta partecipando alla TransAfrica 2019/2020 le auto verranno spedite dal Sud Africa (Durban) al porto di Toamasina. A fine del secondo viaggio, a settembre, l’auto potrà essere spedita assieme alle auto dell’organizzazione in Sud Africa per continuare i successivi viaggi della TransAfrica, oppure rispedita in Italia, a Genova.