Da Diani a Gibuti
Ottobre 2026
Programma di viaggio
Giorno 1
Partenza del volo dall’Italia.
Giorno 2
Arrivo a Mombasa e trasferimento a Diani. (Hotel)
Giorno 3
Diani - Watamu
Partiamo da Diani, visitiamo le antiche rovine di Gede, una città swahili-araba del XIIIsecolo che offre un affascinante percorso tra antiche moschee, palazzi del sultano e mura fortificate. Arrivo a Watamu. (Hotel)
Giorni 4-5-6
Watamu - Garissa - Kora National Park - Meru National Park
Trasferimento iniziale alla cittadina di Garisa e in seguito visitiamo il parco di Kora,noto per essere stato per molti anni la sede di lavoro e la casa del famoso naturalista inglese George Adamson chiamato dai locali Baba ya Simba che in lingua swahili significa "Il padre dei leoni", e scenario anche del famoso libro e della serie televisiva “Nata Libera” con la toccante storia della leonessa Elsa. Attraversiamo in seguito il fiume Tana per entrare nel Meru National Park. Usciti dal parco raggiungiamo la cittadina di Isiolo dove pernottiamo (2 hotel 1 campeggio)

Giorni 7-8
Isiolo - Moyale - Yabelo
Lasciamo Isiolo in direzione nord, siamo sulla Great North Road l’arteria principale che ci porta verso nord. Il paesaggio che, attorno al monte Meru era verdeggiante ora si trasforma in pianure sempre più aride. Arrivo a Moyale, punto di entrata in Etiopia e trasferimento alla cittadina di Yabelo. (2 hotel)
Giorni 9-10-11-12
Yabelo - Arba Minch - Lago Awasa - Lago Basaka - Semera
Raggiungiamo la città di Arba Minch affacciata sul lago Chamo. Avremo la possibilità di effettuare un’uscita sul lago caratterizzato dalla presenza di molti ippopotami e da un numero impressionante di coccodrilli. Grazie a un clima favorevole e all’abbondanza di pesci, i coccodrilli presenti nel lago Chamo sono tra i più grandi almondo e possono raggiungere i 6 metri di lunghezza per un peso tra i 700 e i 1000kg.
Ripartiamo da Arba Minch ci dirigiamo verso nordest, attraversiamo il cuore della Rift Valley etiope, passando dalle rigogliose e verdeggianti colline del sud ai variegati laghi nella parte centrale, fino alle pianure vulcaniche e aride del Triangolo di Afar. Campi di mais, canna da zucchero e caffè caratterizzano la parte iniziale di questo tratto, che trovandosi abbondantemente sopra i 1'500 metri di quota offre anche un ottimo clima. Scendiamo poi gradualmente fino ai 500 metri della città di Semera, il paesaggio cambia drasticamente, la vegetazione scompare quasi del tutto lasciando spazio a immense distese di terra arida, rocce vulcaniche e polvere. Le temperature salgono e compaiono le prime mandrie di dromedari. (4 hotel)

Giorno 13-14 – 15
Semera - Erta Ale - Dallol - Semera
Semera è il capoluogo della regione Afar e hub logistico per la Dancalia. Qui sisbrigano le formalità e si fanno i rifornimenti per i prossimi giorni.Raggiungiamo il vulcano Erta Ale, ed effettuiamo un trekking serale verso la calderadel vulcano. Bivacco vicino al bordo del vulcano (possibilità di rimanere al campo alla base del vulcano per chi non desidera fare il trekking.Il giorno successivo raggiungiamo il paesaggio alieno di Dallol, con le sue formazioni saline colorate e i geyser di zolfo. Siamo in una delle regioni più calde di tutto ilpianeta, la depressione è a circa 100 metri sotto il livello del mare. Lo sforzo necessario a raggiungere questa zona sarà ricompensato da paesaggi di rara bellezza
Dalla regione di Dallol facciamo ritorno a Semera. (2 campi 1 hotel)
Giorno 16 -17 -18
Semera - Gibuti
Lasciamo la Dancalia e l’Etiopia per entrate a Gibuti, in un territori che è unostraordinario laboratorio naturale, con siti geologici unici al mondo. E’ sorprendenteincontrare una varietà di ambienti tanto spettacolari in un paese così piccolo. Siamonel cosiddetto ‘triangolo Afar’, luogo d’incontro di tre placche tettoniche che sistanno progressivamente allontanando l’una dall’altra. Il lago Abbè, con le sue vastedistese aride e silenziose, bruciate e incrostate di sale e cosparse da picchi e da piramidi di gesso, frequentate da centinaia di fenicotteri rosa. Il lago Assal a 155metri sotto il livello del mare, con le sponde cristallizzate da sali multicolori, è ilpunto più basso del continente. Un luogo selvaggio e apocalittico circondato davulcani dormienti e dai campi di lava neri del golfo di Goubet. Raggiungiamo la cittàdi Gibuti: (2 campi 1 hotel)
Giorno 19 -20
Gibuti - Italia
Rimessaggio delle auto e in serata del 19. giorno partenza del volo per l’Italia.
Arrivo in Italia il mattino successivo
