28/10/2017

Messico - Guatemala - Messico

TRANSAMERICANA 2017 - 19 - DAL COSTA RICA ALL'ALASKA IN SETTE TAPPE
Seconda Tappa - Da Cancun a Veracruz - dal 28 ottobre al 18 novembre 2017


In questa tappa andremo alla scoperta di una delle civiltà più antiche dell'emisfero occidentale: i Maya, che qui dominarono dal 2000 a.C. fino all'arrivo dei colonizzatori spagnoli nel 1523. Si partira’ dallo Yucatan, dove, oltre a visitare i classici e più rinomati siti maya, ci addentreremo nello Yucatan più sconosciuto, al di fuori dai classici circuiti turistici. Attraverseremo la frontiera con il Guatemala  per visitare le rovine di Tikal che svettano nella foresta.
Proseguiremo nella visita del Guatemala, un misto di storia e natura, di genti e tradizioni, di fantastici paesaggi, selvaggia foresta pluviale, vulcani, laghi e cascate, e di mercati folcloristici come quello di Chichicastenango.
Visiteremo Antigua, deliziosa citta’ coloniale, famosa per la sua architettura barocca, senza dimenticare il lago Atitlan, considerato uno dei laghi piu’ belli del pianeta, dove la discendenza Maya e’ ancora ben visibile in tutte le cittadine che si affacciano sulle sue sponde.
Rientreremo in Messico per visitare il Chiapas, ricco di cascate, fiumi, foreste, genti e tradizioni,che ospita vari gruppi indigeni che discendono dai maya, e di   deliziose citta' come San Cristobal de las casas, una delle  citta' coloniali meglio preservate del Messico.  Da qui inizieremo la nostra lenta risalita verso nord, e la seconda tappa terminera’ a Veracruz.

Programma di viaggio

28 ottobre

Italia - Messico
Partenza del volo dall’Italia e arrivo a Cancun (Hotel)

29 ottobre
Cancun - Izamal (km. 264)  

Partenza da Cancun in Direzione di Valladolid, sosta pranzo al bellissimo Cenote di Dzitnup. Sito nei pressi di Valladolid, il cenote Dzinup è facilmente accessibile e merita assolutamente una visita. Questa voragine riempita di acqua turchese è molto conosciuta nella regione. È il posto perfetto per un bel bagno. La zona dello Yucatan in Messico è piena di cenote, ce ne sono a migliaia. La spiegazione scientifica è che Il suolo dello Yucatan è  molto poroso e collassa provocando voragini, laghi e fiumi sotterranei. Proseguiamo per le rovine di Chichen Itza uno dei più famosi siti archeologici presenti in Messico. Visita del sito e trasferimento a Izamal. Hotel

DzitnupCenote di Dzitnup

30 ottobre
Izamal - Celestun - Riserva della Biosfera di Rio Celestun (km. 170)
Il Parco si trova 90 km ad est di Mérida e si espande per 146,000 acri; è una combinazione di estuario, mangrovia e litorale che nel suo insieme forma un perfetto habitat per un grande gruppo di specie animali. Riconosciuto principalmente per i fenicotteri, nella riserva si trovano piú di 300 specie di uccelli ed una enorme varietá di rettili come coccodrilli, iguana e tartarughe marine. Questa affascinante riserva si puó visitare con imbarcazioni speciali che permettono ai visitatori di apprezzare da vicino la bellissima fauna selvaggia. Finendo il percorso in barca, si potrá visitare il paesino costiero di Celestún, con le sue belle spiagge e dove è possibile gustare deliziosi frutti di mare. Pernottiamo a Celestun in hotel

31 ottobre
Celestun - Uxmal - San Francisco de Campeche (km. 180)

Partenza per l’importante sito Maya di Uxmal, che nell'antica lingua maya significa "Tre volte ricostruita".
Fu fondata intorno al VI secolo d.C. e raggiunse il suo massimo sviluppo nel Periodo Classico della civiltà maya, divenendo il principale centro cerimoniale della civiltà Puuc. Il sito è rimasto sepolto sotto una fitta vegetazione sino alla sua riscoperta da parte degli archeologi nel XIX secolo. Terminata la visita andiamo a San Francisco de Campeche la più grande città murata dello Yucatan. Hotel 

1 Novembre
San Francisco de Campeche - Biosfera Pantanos de Centla - Jonuta (km. 411)
Percorriamo la strada costiera e ci inoltriamo nella Biosfera dei Pantonos del Centla per poi arrivare seguendo il fiume Usumacinta e paludi al villaggio di Jonuta dove pernottiamo in hotel

2 Novembre
Jonuta - Palenque (km. 96)
Breve trasferimento a Palenque Palenque è un sito archeologico Maya situato nello stato messicano del Chiapas, conserva al suo interno alcune delle più belle opere di architettura e scultura che i Maya abbiano mai realizzato. Il sito è avvolto nella giungla che nasconde ancora alcuni edifici; nel 1987, venne dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall’UNESCO. La sua posizione nella giungla primordiale, le costruzioni complesse e la concentrazione di edifici in uno spazio limitato, quasi intimo, sono elementi che rendono ipnotizzante la visita di questo sito che L’UNESCO definisce come il “risultato ineguagliabile di arte Maya”.  Hotel

PalenquePalenque

3 Novembre
Palenque - El Naranjo (km.170) 
Lasciamo Palenque, usciamo dal Messico ed entriamo in Guatemala. Campo dopo la frontiera.

4 Novembre
El Naranjo - Tikal (km. 220) 

Ultimi chilometri di trasferimento per raggiungere il sito archeologico di Tikal. Hotel

Tikal

5 Novembre
Stop a Tikal
Le rovine di Tikal si trovano su una pianura coperta di foresta pluviale che nasconde anche una ricca fauna, si incontrano facilmente aguti, atelinae, scimmie urlatrici, pavoni, tucani, pappagalli verdi e formiche tagliatrici di foglie. Giaguari e coati sono stati avvistati all'interno del parco. Tikal è uno dei siti maya più antichi del Peten guatemalteco. Esso diventa uno dei maggiori centri di potere regionali subito dopo il collasso del Periodo Preclassico, epoca nella quale il potere politico e religioso si concentrava nel sito di El Mirador e nella vicina Nakbé. La cronologia di Tikal fino al III secolo è conosciuta solo parzialmente. Il fondatore della dinastia fu Yax Ehb' Xook che dovrebbe essere vissuto attorno al 90 a.C. Il primo sovrano di cui abbiano una quantità interessante di dati storici è Chak Tok Ich'aak I. Vari frammenti di monumenti e varie ceramiche recano il suo nome. Dai pochi dati estraibili da questi testi possiamo notare che la città godeva di ottima salute economica e che era diventata una delle o forse la maggiore potenza politica dell'area. Hotel.

6 Novembre
Tikal - Cuevas de B’ombi’l Pek y Jul lq Chisec (km. 260)
Trasferimento verso il piccolo villaggio di Chisec, dove a soli due chilometri dal centro abitato troviamo In B'omb'il Pek, due sistemi di grotte impressionanti, dove è possibile osservare le formazioni straordinari come stalattiti e stalagmiti, resti di ceramiche Maya e le prime pitture rupestri trovate in una grotta del Guatemala. Cave Air è impressionante, grazie alla grande varietà di attrazioni offerte e di facile accesso, mentre per  In B'omb'il Pek, i più avventurosi non dovrebbero perdere la straordinaria opportunità di calarsi al suo interno. Hotel

7 Novembre
Chisec - Natural monument Semuc Champey (km. 134)
Giornata di asfalto e sterrato per raggiungere Semuc Champey, conosciuta per i 300 metri di piscine naturali su diversi livelli nelle quali si può nuotare e ci si può tuffare.
 L’acqua proviene dal Rio Cahabòn e da passaggi sotterranei. Campeggio

Semuc ChampeySemuc Champey

8 Novembre
Semuc Champey - Biotopo del Quetzal (km. 142) 
Sempre asfalto e sterrati per raggiungere il  Biotopo Mario Dary Rivera. Denominato anche Biotopo del Quetzal, è per l'America Centrale un sottile polmone, dato che il continuo abbattimento della natura che circonda questa riserva riduce il suo contributo alla purificazione dell'Istmo. Campeggio

9 Novembre
Biotopo del quetzal - Antigua (km. 142)
Oggi raggiungiamo Antigua Guatemala (chiamata anche Antigua o La Antigua), una cittadina situata nella zona di montagna al centro del Guatemala, famosa per i suoi esempi ottimamente conservati di architettura barocca Ispano-americana e per il fatto che vi si trovano varie antiche chiese in rovina molto suggestive. È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1979. Hotel

10 Novembre
Stop ad Antigua e anello dei 3 vulcani circostanti (km. 120)
Percorso ad anello oggi per scoprire il territorio intorno ad Antigua,  caratterizzato dalla presenza di tre grandi vulcani.Il più imponente, a sud della cittadina, è il Volcán de Agua o "Vulcano d'Acqua, alto circa 3766 metri. Viene così chiamato perché il cratere alla sommità una volta era pieno di acqua. Poco tempo dopo la conquista spagnola del Guatemala la prima capitale, che era stata edificata su uno dei versanti di questa montagna, fu spazzata via da un alluvionale torrente di fango quando un terremoto fece tracimare l'acqua dal cratere. La città fu quindi spostata nel luogo ove ora si trova Antigua, mentre il sito originale è ridotto ad un piccolo villaggio chiamato "Ciudad Viejia". Ad ovest rispetto alla città vi sono altre due vette: l'Acatenango, da lungo tempo inattivo, alto circa 3976 metri e il Volcán de Fuego o "Vulcano di Fuoco", alto 3763 metri. Il Volcán de Fuego è famoso per essere quasi costantemente in attività anche se con una bassa intensità. Le emissioni di fumo dalla sua vetta sono quotidiane, ma di rado si verificano eruzioni di maggior forza. Hotel

11 Novembre
Antigua - Lago Atitlan - Vulcano San Pedro - San Marcos (km. 140)
Il Lago Atitlan si trova nel sud del Guatemala ed è facilmente raggiungibile da Antigua o da Città del Guatemala. E’ da molti considerato il Lago più bello dell’America Latina. Acque color smeraldo, tre poderosi vulcani, e dodici paesini che si affacciano sulle sue sponde sono gli ingredienti di un sogno ad occhi aperti. I Maya lo consideravano l’ombelico del mondo e non a caso gli hippies lo scelsero quale luogo ideale per ritirarsi dal Mondo. Oggi il Lago di Atitlan è una delle destinazioni più gettonate del Guatemala, ma non per questo ha perso la sua peculiarità. Possibilità di escursione in barca. Hotel

Lago Atitlan - Vulcano San PedroLago Atitlan - Vulcano San Pedro

12 Novembre
San Marcos - Chichicastenango
Trasferimento a Chichicastenango dove oggi é giorno di mercato. Il mercato di Chichi è un importante evento economico e socio-culturale per i venditori che arrivano da un’ottantina di comunità rurali (Ixil, Mam, Kaqchikel, ecc.) attorno e da tutta la nazione per esporre i loro prodotti in cabine mobili montate la sera precedente (o durante la stessa mattinata) nella piazza principale e nelle vie adiacenti. La zona risulta movimentata da donne e uomini Maya che indossano i costumi tradizionali (‘traje‘), risuona del vocio dei loro diversi dialetti, mentre il profumo dei cibi in cottura si mescola all’odore di petardi di costruzione casalinga che ogni tanto vengono lanciati in aria e a quello dell’incenso bruciato in grande quantità tra i rivenditori di fiori sui gradini e sulla navata della chiesa quattrocentesca di Santo Tomás.
L’enorme quantità di merce esposta in modo apparentemente caotico, ma suddiviso per settore, è tra la più varia, dall’oggettistica (ceramiche, scatole di legno, amache, candele, incensi, machete, coltelli, cinture, ecc.) di antico e nuovo artigianato di qualità ai souvenir industriali dozzinali. I due fiori all’occhiello Maya sono le maschere in legno intagliato indossate dai ballerini in occasione delle danze popolari e i tipici prodotti tessili (abiti a tunica senza maniche o ‘huipiles‘, camicette e gonne o ‘cortes‘, cuscini, copriletti, tovaglie, tappeti, arazzi, ecc.) artigianali dai motivi tradizionali a colori accesi. Per almeno un paio di volte la contrattazione è di norma per arrivare al prezzo soddisfacente sia per noi turisti, sia per il venditore. Hotel

13 Novembre
Chichicastenango - Laguna di Montebello (km. 283)
Oggi lasciamo il Guatemala e rientriamo in Messico. Meta finale della giornata uno dei primi parchi nazionali con qualifica di ecoturismo, le Lagune di Montebello nel Chiapas. Questo parco è costituito da oltre seimila ettari di foresta di montagna, formata da pini e querce. Campeggio

San Cristóbal de Las Casas - Chiesa di Santo DomingoSan Cristobal de las Casas - Chiesa di Santo Domingo

14 Novembre
Laguna di Montebello - San Cristobal de las Casas (km. 143)
In mattinata abbiamo tempo per vedere le lagune partenza poi per il bellissimo villaggio di San Cristobal de las Casas. Fondata nel 1528, fu una delle prime città nel nordamerica coloniale spagnolo. Inizialmente si chiamò Villareal, poi quando da paese era ormai diventata una vera a propria città, divenne Ciudad Real (città reale). Prese poi il nome di "San Cristóbal" (San Cristoforo); il "de Las Casas" è stato aggiunto in onore di Bartolomé de Las Casas, primo vescovo di Ciudad Real, che combatté per i diritti degli Indios. La città è nota per la sua bella architettura in stile coloniale. Fu capitale del Chiapas in epoca coloniale. All'inizio della dittatura di Porfirio Díaz (epoca conosciuta come il porfiriato), il potere passò a Tuxla Gutiérrez, attuale capitale, dopo una lotta tra le due città. Una lotta simile si ripeté all'inizio della rivoluzione, essendosi San Cristòbal allineata con Porfirio Díaz.
 Attualmente si può considerare la capitale culturale del Chiapas. Vi convivono vari gruppi etnici. È una città molto turistica; dal 2003 è stata inserita dalla segreteria del turismo nella lista delle Città Magiche. Hotel 

Cascate di Agua AzulCascate Agua Azul

15 Novembre
San Cristobal de Las Casas - Cascate Agua Azul - Villahermosa (km. 320)
Lasciamo San Cristobal de Las Casas, mattinata di trasferimento verso le cascate di Agua Azul, dove avremo la possibilità di ammirare lo spettacolo delle numerose piscine formate dal fiume. Nel pomeriggio proseguiamo fino a raggiungere la città di Villahermosa. Hotel

16 Novembre
Villahermosa - Veracruz  (km. 460)
Ultimo trasferimento verso Veracruz. Hotel

17 Novembre
Partenza per l’Italia

18 Novembre
Arrivo in Italia

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